GUGLIELMO MARCONI Istituto Statale d'Istruzione Superiore
Criteri per la valutazione della didattica a distanza

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA A DISTANZA

Tenuto conto che il nostro Istituto, con IS 310 e 321 relative a criteri di svolgimento degli  scrutini e griglie di valutazione, applica la normativa di riferimento qui di seguito elencata, D.P.R. 16/12/1985, n. 751, L. 5/02/1992,  n.  104, D.Lgs.  16/04/1994,  n.  297, C.M. 175 del 2/4/1998, O.M. 92 del 5/11/07, D.P.R. 122 del 22/06/2009 D.M. 99 del 16/12/2009 L. 8/10/2010, n. 170, C.M. 20 del 4/04/2011 L. 13/07/2015, n. 107, D.Lgs. 61 del 13/04/2017, D. Lgs. 62 del 13/04/2017, C.M. 3050 del 4/10/2018, per la situazione vigente devono necessariamente essere messe in pratica le indicazioni derivanti dalle disposizioni impartite dalle Autorità competenti principalmente attraverso il Decreto Legge 8 aprile 2020 n 22, cosiddetto “Decreto Scuola”, il Decreto Legge n. 18/2020, il DPCM 8/3/2020, le Note del M.P.I. n. 279 dell’8 marzo 2020, n. 368 del 13/3/2020, n. 388 del 17 marzo 2020.

Al momento attuale, in vista delle conclusione dell’anno scolastico con modalità non ancora definite, emerge la necessità di predisporre nel modo più pratico le operazioni connesse, considerato anche l’obbligo di trasparenza e di chiarezza che, fin qui sempre perseguito, si ritiene debba essere ora soddisfatto attraverso strumenti che consentano di tradurre in voti espressi su scala decimale gli esiti delle prove sostenute, soprattutto in ottemperanza alle ultime disposizioni normative che hanno reso obbligatoria in modo formale l’attività di didattica a distanza.

A tal proposito giova ricordare alcuni passaggi tratti dalle fonti citate.

Riguardo, nello specifico, la valutazione degli apprendimenti e della verifica delle presenze, la Nota a firma Boda – Bruschi n. 279 del 8 marzo 2020 accenna a “una varietà di strumenti a disposizione a seconda delle piattaforme utilizzate”, facendo presente che “la normativa vigente (D.P.R. 122/2009, D.Lgs. 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa”.

Il DPCM 8/3/2020, e la stessa nota ministeriale n. 279 dell’8 marzo del 2020, stabiliscono la “necessità di attivare la didattica a distanza al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione”.

La LEGGE 24 aprile 2020, n. 27  di conversione del D.L. 18/2020, prevede, all’ Art. 87 (Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di  esenzione  dal  servizio e di procedure concorsuali)  comma 3-ter, che “La valutazione degli apprendimenti, periodica e finale, oggetto dell’attività didattica svolta in presenza o svolta a distanza a seguito dell’emergenza da COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, e comunque per l’anno scolastico 2019/2020, produce gli stessi effetti delle attività previste per le istituzioni scolastiche del primo ciclo dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo dall’articolo 4 del regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, e dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”.

Dalla Nota a firma Bruschi n. 388 del 17 marzo 2020: “La Nota 279/2020 ha già descritto il rapporto tra attività didattica a distanza e valutazione. Se è vero che deve realizzarsi attività didattica a distanza, perché diversamente verrebbe meno la ragione sociale della scuola stessa, come costituzionalmente prevista, è altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione. Se l’alunno non è subito informato che ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, la valutazione si trasforma in un rito sanzionatorio, che nulla ha a che fare con la didattica, qualsiasi sia la forma nella quale è esercitata. Ma la valutazione ha sempre anche un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in una ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa. Si tratta di affermare il dovere alla valutazione da parte del docente, come competenza propria del profilo professionale, e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell’attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all’interno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità.  Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti.”

Il Decreto Legge 8 aprile 2020 n 22, cosiddetto “Decreto Scuola”, così recita all’art. 2, c. 3: “In corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione.”

Applicando quanto sopra esposto, si richiama alla memoria la delibera dei Consigli di Classe convocati in videoconferenza congiunta nelle date del 27, 30, 31 marzo scorsi che hanno approvato una rimodulazione della programmazione dal punto di vista dei contenuti, necessariamente ridotti rispetto a quanto previsto dai piani di lavoro già consegnati, ferma restando la programmazione per competenze, già comunque prevista da anni, secondo tale modulazione, nel nostro Istituto. Conseguentemente, in linea con le indicazioni contenute nei documenti citati, è stata approvata una valutazione formativa volta a verificare aspetti legati all’acquisizione, appunto, di competenze adattate anche alla diversa somministrazione degli obiettivi di apprendimento. In tale occasione è stata fatta propria la proposta avanzata da una funzione strumentale di utilizzare, come metodo di esplicitazione dei livelli di preparazione raggiunti dagli studenti, i criteri riportati nelle griglie di corrispondenza dei voti approvate dai Dipartimenti.  A tali indicazioni operative si era arrivati anche a seguito di riunioni con le funzioni strumentali e con i coordinatori dei Dipartimenti preparatorie alle sedute di Consiglio di Classe. 

Considerato tutto quanto sopra esposto, si ritiene indispensabile quanto segue:

  • le modalità di verifica non in presenza, presentando aspetti necessariamente particolari, necessitano di norme di verifica e valutazione diverse, volte ad accertare l’acquisizione di responsabilità e coscienza del significato del compito nel processo di apprendimento;
  • va tenuto conto quindi non solo del livello di preparazione raggiunto dal singolo alunno, ma anche della particolarità della situazione contingente, influenzata da situazioni ambientali e individuali mai incontrate in precedenza che richiedono supporto nel  periodo di incertezza e insicurezza che ciascuno sta vivendo;
  • la logica della valutazione va rimodulata nell’ottica di una valutazione formativa e qualitativa, assegnando compiti di competenza, coerenti con le Linee guida per la certificazione delle competenze (D.M. 742 del 3/10/2017), che richiedono di selezionare le informazioni, di argomentare e di operare delle scelte per affrontare situazioni nuove, in modo che gli alunni utilizzino le conoscenze in situazioni non note per risolvere problemi anche attraverso procedimenti differenti;
  • nella valutazione formativa verrà indicato l’errore commesso invitando l’allievo ad una riflessione sul processo attivato e sulle ipotesi di strada da percorrere per superare l’errore;
  • per evitare interferenze nelle fasi di svolgimento di verifiche orali, si ritiene di operare ponendo domande che evidenzino i processi di apprendimento e di costruzione di conoscenze, la logica, la capacità di collegamento e la coerenza al fine di testare l’apprendimento in queste circostanze, evitando di dare indicazioni meccaniche relative alla postura o alla direzione dello sguardo dello studente sottoposto a verifica, per evitare situazioni inconsuete, dall’efficacia dubbia e che potrebbero influenzarne le capacità di concentrazione;
  • la valutazione finale deve tenere conto di TUTTO L’ANNO SCOLASTICO, compresa l’attività didattica in presenza svolta fino al 21 febbraio scorso e va considerato che il periodo di didattica a distanza è quantitativamente minoritario rispetto al periodo svolto, appunto, in presenza;
  • nella valutazione del comportamento è necessario considerare l’intera vita scolastica dell’allievo, a tal fine la griglia di valutazione del comportamento viene mantenuta senza apportare modifiche, ma si specifica che tutti i parametri si riferiranno sia al periodo di didattica in presenza che a quello a distanza senza quindi escludere i necessari aspetti disciplinari e di presenza desumibili anche dall’esperienza maturata dopo il 2 marzo 2020;
  • sempre a proposito della valutazione del comportamento, il parametro relativo alla frequenza considererà la percentuale risultante alla fine delle attività didattiche rispetto al monte ore complessivo;
  • la valutazione disciplinare procederà dall’applicazione delle consuete griglie, a suo tempo approvate dai diversi Dipartimenti, e dall’IS 321 relativa alle scale di misurazione da applicare in sede di scrutinio finale. Come per la griglia di valutazione del comportamento si precisa che tali griglie e scale di misurazione vanno riferite sia al periodo di didattica in presenza che a quello a distanza;
  • va previsto, se già non è stato operato, il recupero in itinere delle eventuali insufficienze conseguite nel primo periodo (trimestre e mesi di gennaio-febbraio) con prove di verifica somministrate appositamente;
  • si ritiene di confermare il margine dato al Docente di scegliere le modalità di verifica e gli strumenti didattici, esempio piattaforme informatiche, sempre comunque all’interno di quanto prescritto da precedenti istruzioni della Dirigenza e fatta salva la responsabilità di scelta da parte dell’insegnante;
  • vengono confermate le misure compensative e dispensative approvate dai competenti organi collegiali relative ad alunni con BES e DSA, nonché per gli studenti atleti di alto livello;
  • va posta particolare cura nelle attività didattiche rivolte agli alunni con disabilità, utilizzando tutte le opportunità messe a disposizione anche dagli Enti pubblici, i docenti di disciplina collaborano strettamente con i docenti di sostegno, condividendo materiali e contenuti;
  • si rimarca la finalità di tutte le operazioni didattiche in corso di mantenere forte l’appartenenza alla comunità scolastica oltre che alla partecipazione alla vita sociale, in un momento di forzato allontanamento sociale che non dovrà pesare soprattutto sulla preparazione e sulla conduzione della/delle prove degli Esami di Stato;
  • valgono tutte le disposizioni precedentemente impartite e non modificate dal presente documento, in particolare la centralità dell’uso del Registro Elettronico come strumento di comunicazione ufficiale tra Scuola e Famiglie e di rendicontazione sulle attività svolte;
  • considerato che l’ordinamento giuridico non prevede la retrodatazione delle disposizioni, si procederà a convertire in voto i giudizi assegnati a partire dall’entrata in vigore del Decreto Legge 8 aprile 2020 n 22, quindi dal 9 aprile;
  • analogamente, tutte le valutazioni a partire dalla delibera del Collegio dei Docenti relativa al presente documento saranno espresse in termini numerici su scala decimale;
  • coerentemente con i punti precedenti, i giudizi assegnati dall’inizio delle attività di didattica a distanza fino alla data dell’8 aprile, non saranno convertiti in voto ma, essendo stati assegnati in modo chiaro ed univoco come indicato da disposizioni (Comunicazioni della Dirigenza nn. 151 e 162), concorreranno, mediante gli elementi raccolti, alla definizione del voto proposto in sede di scrutinio con il livello che tali giudizi rappresenteranno;
  • pur nella considerazione degli elementi contingenti che influenzano le attività, le griglie di valutazione in adozione vengono confermate in quanto ritenute efficaci ed adeguate anche per la valutazione della didattica a distanza.

Per quanto concerne l’Esame di Stato, fermo restando che la data del 18 maggio resta decisiva in relazione alle modalità e ai contenuti definitivi di conduzione dello stesso, si raccomanda l’assegnazione di simulazioni di prima e di seconda prova scritta, almeno una prima della data sopra citata. Particolare rilievo deve naturalmente essere assegnato al colloquio vista la possibilità che questo sia l’unica prova d’Esame. Indicazioni al proposito sono già state date con comunicazione n. 181 di cui si riporta una parte: “Nella prospettiva di un’unica prova orale, questa sarà un colloquio, non un’interrogazione; a tal proposito vanno incentivati, nelle attività di didattica a distanza, i momenti di discussione e dialogo come esercitazione di espressione, soprattutto essendo reduci da questo prolungato periodo di distanziamento sociale. Si suggerisce di attingere in queste esercitazioni anche dalle esperienze pregresse, dai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, valorizzando i percorsi di Cittadinanza e Costituzione, svolgendo esercizi di presentazione di se stessi, tra l’altro avendo la possibilità di sfruttare iniziative mirate a tali scopi cui l’Istituto ha da tempo aderito.”

Dovranno essere svolti esercizi preparatori nonché simulazioni che, per motivi di tempo, potrebbero essere svolte anche solo da una parte delle classi, ferma restando la convinzione che  questa opportunità sia da offrire al maggior numero possibile di alunni. Naturalmente si è consapevoli che per un’esercitazione fedele sarebbe è dedicare un’ora a ciascuna simulazione. Si suggerisce inoltre di far esercitare gli studenti alla costruzione di un percorso, ispirandosi, in attesa di disposizioni da parte di note ministeriali, a quanto svolto per gli Esami dello scorso anno scolastico. Per tali simulazioni, ferme restando le indicazioni già fornite dalla Dirigenza, si ritiene opportuno utilizzare la piattaforma informatica con cui studenti e docenti hanno sviluppato maggiore dimestichezza.

Ogni disposizione sopra descritta è ovviamente soggetta all’effetto derivante da ulteriori, eventuali Ordinanze, Note o Decreti emessi da superiori Autorità competenti.

Ultima modifica 30 aprile 2020 da MICHELE GENTILE

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