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Premio Città di Castello 2026: terzo posto per la Prof.ssa Grazia Rolando

C’è anche un pezzo del Marconi sul podio dell'edizione 2026 del Premio Letterario Nazionale "Città di Castello". La scrittrice Grazia Rolando, docente di Lettere presso il Liceo delle Scienze Applicate dell’Istituto "Marconi" di Tortona, si è classificata al terzo posto nella sezione Narrativa.

Il prestigioso concorso umbro, riservato esclusivamente a opere inedite, ha premiato il nuovo romanzo dell'autrice dal titolo L'amore che non sapevamo fare. Grazie a questo posizionamento, la docente ha vinto la pubblicazione del volume, la cui data di uscita ufficiale verrà definita nei prossimi mesi dalla casa editrice del premio.

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Al centro dell'opera premiata si snoda la storia di Giulio e Sveva, una coppia che vive un legame profondo ma segnato dall'incomunicabilità e da fragilità emotive. Il romanzo approfondisce con precisione psicologica il tema del disagio mentale, esplorando l'impatto che il disturbo psicotico del padre della protagonista ha avuto sulla vita della figlia e sulle sue relazioni adulte. Attraverso una narrazione che alterna silenzi e passioni, il testo indaga la difficoltà di comprendere l'animo umano e il limite oltre il quale l'amore deve imparare a scegliere tra il restare e il lasciare andare.

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Nata a Torino nel settembre del 1967 e residente a Tortona, Grazia Rolando affianca da anni l'insegnamento alla produzione letteraria, muovendosi tra prosa e poesia. Il suo percorso editoriale include la raccolta di romanzi brevi Oltre il ritorno (2017), il romanzo La verità su di lei (2021, Montag Edizioni) e la raccolta di racconti Anima bella (2024). In ambito lirico, la sua silloge Appuntamento ad aprile ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Internazionale "La bellezza rimane". Nel corso dell'ultimo anno, i suoi testi brevi sono stati selezionati e inseriti in diverse antologie di rilievo nazionale, tra cui quelle edite da Giulio Perrone Editore e Rudis Edizioni.

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Con questo importante riconoscimento nazionale, l'opera di Grazia Rolando riceve un ulteriore e significativo tassello nel proprio percorso letterario, portando la realtà culturale tortonese all'attenzione delle cronache nazionali.