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Star Crossed-Lovers

Gli studenti del Marconi al Teatro Civico, spettatori e attori in uno spettacolo senza tempo e fuori dagli schemi

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  4 Dicembre 2025: gli studenti delle classi quarte dell’I.I.S. Marconi di Tortona si avviano alla volta del Teatro Civico per assistere alla rivisitazione di una delle più celebrate tragedie di William Shakespeare, ma quello che li aspetta è una sorpresa…

 Romeo e Giulietta  è un “classico” del repertorio teatrale, una storia di passione e morte che oramai rappresenta l’archetipo per eccellenza dell’amore contrastato ed eterno, ma lo spettacolo proposto nel cartellone dell’annuale Rassegna Teatro per le Scuole -Tortona Teatro Giovani 2025-2026, promossa dal Comune di Tortona e dalla “Fondazione Piemonte dal Vivo”, con la direzione artistica della Coltelleria Einstein, ha infranto i canoni tradizionali, a volte un po' lontani dal gusto di noi giovani, dell’opera teatrale, a cominciare dal titolo! 

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 “Di Giulietta e del suo Romeo” si è distinto fin dall’inizio per un’impostazione dinamica e inaspettata: accompagnato da un sottofondo musicale festoso, l’attore (e autore), Teodoro Bonci Del Bene è sceso dal palco e ha interagito con il pubblico, distribuendo alcune maschere agli studenti in platea. Al termine della musica, un ragazzo e una ragazza tra coloro che indossavano la maschera sono stati scelti per interpretare, per “diventare” Romeo e Giulietta, due giovani proiettati in una dimensione comunicativa ed estetica contemporanea, dove il contrasto generazionale fa da sfondo ad un diverso ruolo di Giulietta, una lei che ha imparato a dire “no!” 

  Tra le scene più significative proposte, particolare rilievo è stato dato al momento dell’esilio di Romeo a Mantova, conseguenza del suo comportamento impulsivo. Altrettanto toccante è stata la scena finale del ritorno di Romeo a Verona: giunto alla tomba dei Capuleti e credendo Giulietta priva di vita, il giovane manifesta tutta la sua disperazione davanti al corpo dell’amata. Questo momento, centrale nella tragedia, è stato reso in modo essenziale ma efficace, suscitando attenzione e viva partecipazione da parte degli studenti.

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  La rappresentazione si è rivelata così un’esperienza davvero formativa e coinvolgente, capace di avvicinare i ragazzi a un grande capolavoro della letteratura, grazie all’uso sapiente del linguaggio moderno e ad una ritrovata e costante interazione con il pubblico, proprio come doveva e voleva essere, fin dall’antichità, il grande gioco del teatro.

Federico SERAFINO – 4^AR Amministrazione, Finanza e Marketing