I Supereroi si tengono per mano e… mangiano la pizza!
Giovanna Scarpaleggia, docente di sostegno presso l’I.I.S. Marconi di Tortona, ha organizzato, per il secondo anno consecutivo e per tre classi della sede distaccata “Carbone”, una sorprendente esperienza didattica a Monza. L’antica città longobarda è uno scrigno di bellezze architettoniche ed artistiche, ma anche di inattese e coinvolgenti scoperte “umane”.

Martedì 21 aprile un folto gruppo di studenti delle classi 4AC Servizi Commerciali, 4AR e 5AR Amministrazione, Finanza e Marketing ha così doverosamente ammirato lo splendore del tesoro del Duomo e dei meravigliosi affreschi che celebrano la storia della Regina Teodolinda nella cappella che custodisce la Corona Ferrea, così come il suggestivo centro storico, ma… l’attesa era tutta per conoscere, (e, per i docenti, ritrovare) la realtà di PizzAut, una pizzeria unica in tutt’Europa, e probabilmente al mondo, in cui, tra cucina e sala, prestano servizio attivo circa 41 ragazzi autistici.

Nico Acampora è oggi un imprenditore di successo; la vasta sala del suo locale è sempre gremita di clienti e le sue cucine sfornano pizze (buonissime!) a pieno ritmo. Ma prima di riconoscergli questo importante risultato, è bene ricordare che lui è, innanzitutto, un padre, “un padre di successo”. Microfono in mano, grembiule d’ordinanza, ironia sferzante, piglio deciso (che non è bastato a mascherare la commozione) Acampora, vulcanico padrone di casa, ha intrattenuto, durante il pranzo del 21 aprile, gli studenti, i docenti accompagnatori e tutti i numerosi clienti presenti in sala, spiegando come la fonte di ispirazione per fondare PizzAut, sia stato l’amore per suo figlio, per questo figlio autistico, quindi “imperfetto”, quindi destinato ad una vita “diversa”, quindi... quindi no!!! Nico Acampora non ha paura di descrivere la realtà con parole crude, senza velature pietistiche: la sua avventura, o meglio, la sua sfida e quella dei suoi ragazzi, consiste nel fare della diversità una parola senza senso, su cui scherzare neutralizzandone i limiti. A dimostrazione di ciò PizzAut ha appena inaugurato un secondo locale, oltre ad un servizio di consegna a domicilio e supera così un traguardo inimmaginabile: far conoscere al mondo le capacità lavorative delle persone autistiche, che hanno sicuramente bisogno di essere inizialmente accompagnate passo a passo nel loro percorso, ma possono poi, con altrettanta evidenza e consapevolezza, rendersi autonome e partecipare attivamente alla vita sociale. Così testimoniano le storie di Lorenzo, che festeggia il suo sesto anno di lavoro dall’assunzione, di Letizia, cameriera dolcissima quanto graziosa, e di moltissimi altri. Innumerevoli le soddisfazioni ed i lusinghieri riconoscimenti collezionati dallo staff di PizzAut, tra i quali spiccano le dediche di Papa Francesco, del Presidente Mattarella ed una trasferta di lavoro a New York: pizzaioli e camerieri autistici, fino a poco tempo fa trattati come cittadini di serie B, hanno addirittura assicurato il servizio catering per il G7!

Ringraziamo dunque la prof.ssa Scarpaleggia e tutti gli accompagnatori per aver fatto conoscere agli studenti con disabilità, e anche a quelli senza, una realtà che è pronta ad accoglierli e desiderosa di fornire loro strumenti di crescita. Provare per credere: come è scritto nelle “regole della casa”: “volersi bene; ridere molto; badare a sé stessi; niente telefoni a tavola; non mollare mai…., ”niente piagnistei; perdona anche quando è difficile;”...”trasgredisci le regole ogni tanto; noi siamo di...versi, quindi siamo poesia.”
Perché i supereroi esistono, sono tra di noi e possiamo esserlo anche noi, basta un abbraccio, basta tenersi per mano e “nutrire l’inclusione”.
4^AR Amministrazione, Finanza e Marketing

