Il Marconi in Cina, tra arte, scienza e innovazione
Il progetto di diagnostica chimica sull’ultimo dipinto di Pellizza, proposto da tre studentesse e vincitore del premio FAST, è stato presentato all'evento scientifico IEYI 2026 di Pechino.
Dal 23 al 31 luglio per rappresentare l'Italia su un palcoscenico di rilievo internazionale, accompagnate dalla professoressa Nadia Semino, referente del concorso FAST per l’Istituto Marconi di Tortona, tre studentesse, Cristina Zamboni, Katerina Basso della 5^AA del corso Chimica Materiali e Biotecnologie e Giada Censi della 4^AS del Liceo delle Scienze Applicate hanno vissuto un’esperienza straordinaria che le ha viste protagoniste della delegazione italiana alla fiera International International Exhibition for Young Inventors della capitale cinese, con la presentazione del progetto premiato in aprile a Milano alla 38^edizione del concorso i giovani e le scienze indetto dal FAST (Federazione Associazioni Scientifiche e tecniche).

Presso lo stand espositivo, le studentesse hanno presentato a giurati e visitatori il loro percorso di ricerca “Alla scoperta dell’ultimo dipinto di Pellizza” dedicato all'analisi e alla diagnostica non invasiva applicata all’opera “Membra Stanche” del celebre pittore tortonese. La ricerca è frutto della stretta collaborazione tra il nostro Istituto, l’ente promotore Università del Piemonte Orientale (tutor universitario Prof. Aceto) e la Fondazione Cerruti di Rivoli presso cui il dipinto è attualmente conservato. Ha visto l’applicazione di tecniche innovative non invasive nell’esecuzione dell’analisi FORS, XRF e riflettografia IR sul dipinto stesso, avvenute grazie alla supervisione dello studio Gabbantichità di Tortona.
L'esposizione dettagliata del lavoro davanti a una commissione scientifica internazionale e il continuo scambio di idee con giovani delegazioni arrivate da ogni angolo del pianeta sono stati coronati dal conseguimento di una prestigiosa Menzione d'Onore.

Le giovani studentesse commentano così lo spirito di competizione scientifica vissuto in prima persona: “Esporre la nostra ricerca a una giuria qualificata e confrontarci con studenti di tutto il mondo è stata un'esperienza di crescita sia professionale che personale”, spiegano le studentesse. «La Menzione d'Onore premia l'impegno costante e il lavoro di squadra di tutte noi, dimostrando come la tecnologia applicata alla tutela dell'arte possa parlare una lingua davvero universale”.
“Un grazie sentito e speciale al nostro Istituto, a tutto il team che ha permesso questa esperienza ma soprattutto alla nostra prof.ssa Nadia Semino che ci ha seguito per tutto lo svolgersi del percorso che ci ha portato dalla realizzazione della ricerca per il concorso FAST al riconoscimento prestigioso ottenuto in questo grande evento internazionale. Con lei abbiamo condiviso momenti di impegnativo e frenetico lavoro ma anche bellissimi e indimenticabili momenti di svago, quando nei primi giorni a Pechino siamo riuscite a ritagliarci del tempo per un'intensa immersione nella storia e nelle meraviglie della capitale cinese: dalla maestosa Grande Muraglia al fascino senza tempo della Città Proibita”.
La trasferta ha assunto un valore unico per l'intero gruppo: se per Giada Censi ha rappresentato un fondamentale e stimolante tassello nel proseguimento del proprio percorso di studi, per Cristina Zamboni e Katerina Basso, fresche di Maturità, ha costituito il modo più significativo, emozionante e indimenticabile per chiudere in bellezza gli anni delle scuole superiori.
Redazione Marconews

