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Trekking nel Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Una “due giorni” di trekking, il 15 e 16 ottobre, è stata predisposta nella fase d’avvio del ricco programma di progetti, esperienze sportive e di educazione alla salute che l’I.I.S. Marconi di Tortona propone agli studenti per l’a.s. 2026/2027.  L’uscita, denominata “Progetto ERMES”, è stata organizzata con il supporto della sezione locale del CAI nel suggestivo Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, in Val di Susa, con l’obiettivo di unire l’attività fisica alla scoperta dell’ambiente naturale e della storia del territorio, sviluppando allo stesso tempo autonomia, collaborazione e spirito di gruppo.

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  Il primo giorno il gruppo di partecipanti e dei loro accompagnatori si è dato appuntamento di buon mattino per arrivare alla stazione ferroviaria di Salbertrand alle 10:30.  Da qui si è avviato un percorso di circa tre ore, inframmezzato da brevi soste per riprendere energia, passando per la località Pinea e seguendo il sentiero della Grande Traversata delle Alpi (GTA), fino a raggiungere il Rifugio Daniele Arlaud, situato a 1.770 metri di altitudine.

 Durante la salita abbiamo potuto immergerci nell’ambiente montano, attraversando aree boschive tipiche delle Alpi e notando anche particolari della tradizione e della cultura locali,  come l’ingresso di una miniera di pirite ed i resti di antiche attività estrattive, che testimoniano la storia lavorativa dell’area, ma anche i tetti delle case, costruiti con l’uso sapiente delle cosiddette lose, sottili lastre di pietra ottenute dallo spacco naturale della roccia, molto resistenti alle basse temperature e quindi largamente utilizzate nell’edilizia montana.

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 Gli istruttori hanno anche fornito spiegazioni molto interessanti riguardanti alcuni elementi naturali come, ad esempio, un piccolo “bozzolo”, attaccato ad un albero, contenente larve della famigerata “processionaria”, una specie di lepidottero distruttivo capace di compromettere gravemente il ciclo vitale delle pinete e, allo stadio di bruco, urticante e potenzialmente mortale per animali ed esseri umani. La pericolosità di questo insetto è tale che, fin dal 2007, il Ministero delle Politiche Agricole ha predisposto un piano di monitoraggio e prevenzione della sua diffusione.

  Il secondo giorno siamo ripartiti dal rifugio in direzione di Monfol, raggiungendo il Lago della Ghiaccia, un’importante risorsa per le popolazioni montane del passato. Infine, siamo tornati alla località Pinea e abbiamo raggiunto la stazione ferroviaria di Salbertrand per il rientro.

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 Camminare per diverse ore ha richiesto impegno fisico, attenzione e rispetto dei tempi del gruppo e coordinamento tra i partecipanti.  Abbiamo avuto l’occasione di trascorrere due bellissime giornate in un contesto naturale magnifico, di conoscere meglio l’ambiente e le tradizioni alpine, soffermarci su dettagli che la distrazione degli impegni quotidiani normalmente ci impedisce di notare. Inoltre, camminare insieme e trascorrere una notte in rifugio ci ha permesso di mettere alla prova le nostre capacità personali e di relazione, facendo amicizia con i compagni di altre classi e rafforzando la fiducia ed il rapporto con i nostri accompagnatori.

Aurora CALABRESE - 4AR Amministrazione, Finanza e Marketing e

Matilda PROTTO - 4BS Liceo delle Scienze Applicate

 

Si ringraziano infine i professori che ci hanno accompagnati in questa avventura: i proff.Fanzio, Ormelli e Ruvolato.

“Personalmente l’ho trovata un’uscita estremamente interessante e rilassante: mi ha insegnato che molte volte basta guardarsi attorno per accorgersi dei più piccoli dettagli che durante una normale giornata non noterei. Abbiamo anche fatto amicizia con ragazzi di altre classi e passato delle belle giornate in un posto magnifico.”